IL MUSEO

ORARI

TUTTI I GIORNI 10.00 – 20.00
CHIUSURA BIGLIETTERIA 19.15

Mescolando mitologia e realtà storica, nell’immaginario collettivo il personaggio Casanova è uno dei nomi più rappresentativi nel mondo dell’Italia e della venezianità: custode di un mito senza tempo che rivive tanto tra calli e campielli quanto nei palazzi e nelle corti settecentesche di mezza Europa. Di lui resta una produzione letteraria molto vasta ma viene principalmente ricordato come avventuriero amoroso e sfrontato figlio della serenissima. Ma l’uomo Casanova non è solo questo.

Muovendosi per le sale di Palazzo Papafava si godrà di un’esperienza in prima persona delle atmosfere, dei suoni, degli scenari e dei costumi che hanno visto protagoniste le vicende legate all’uomo Casanova ed al suo tempo.
L’esposizione andrà oltre il mito casanoviano, raccontandone la storia più vera oltre le luci della ribalta della Venezia settecentesca, svelandone la fragilità, fatta di solitudine ed insicurezze, rendendo Casanova un personaggio ecclettico e complesso ancor oggi. Dagli scritti che lo vedono protagonista, fino ai suoi stessi documenti autografi, passando per oggetti e abiti originali dell’epoca, vengono estrapolati i momenti più significativi della vita di Giacomo. Mescolando esperienze virtuali ed ambienti immersivi, alternando exhibit interattivi, momenti di visione collettiva e di fruizione individuale, verrà assicurata al visitatore un’esperienza variegata, emozionante e coinvolgente. Un’esperienza che condurrà il visitatore alla scoperta del giovane casanova e della sua famiglia di attori; dei suoi i viaggi, di studio e diletto, e delle sue avventure per l’Europa; del poeta e del sofisticato scrittore; del diplomatico e dell’astuto l’agente segreto; delle donne, dell’amore e della moda del ‘700; fino al mito al cinema che ne ha consacrato le gesta. Un racconto che andrà nel cuore del vissuto dell’uomo Casanova oltre il mito.

LA NASCITA, LA FAMIGLIA, LA GIOVINEZZA

Casanova nacque a Venezia, il 2 aprile 1725. Primo di sei tra fratelli e sorelle, e figlio di Gaetano Casanova, un attore e ballerino parmigiano, e Zanetta Farussi, detta “La Buranella”, attrice veneziana di successo, fu scrittore, avventuriero e filosofo. Ma fu anche avvocato, storiografo, poeta, ecclesiastico, soldato, agente segreto e, non da ultimo, grande amante e seduttore.
Fin dall’infanzia i confini della sua esistenza si allargarono sempre più, in un susseguirsi vertiginoso di avventure e disavventure in cui seppe, nelle alterne fortune della sua vita, adeguarsi a vivere nel lusso e nell’indigenza, con ladri imbroglioni e prostitute, ma anche con aristocratici e uomini di corte e di cultura. Audace e dissoluto, affamato di cultura, beltà e di tutto ciò che la vita poteva offrire, Casanova ricercava il piacere, gioiosamente e realisticamente, senza complicazioni sentimentali. Dotato di una intelligenza non comune, Giacomo visse la sua giovinezza ingordamente, leggendo ed assimilando prodigiosamente quanto gli capitava tra le mani, iniziando le sue esperienze amorose e di viaggio fin in giovane età, apprendendo tanto il viver in società quanto le schermaglie e le astuzie della “guerra dei sessi”, entrambe caratteristiche della più nobile vita dell’epoca, e di cui sarebbe presto divenuto un maestro.

Casanova Museum & Experience - La nascita

LA NASCITA, LA FAMIGLIA, LA GIOVINEZZA

Casanova nacque a Venezia, il 2 aprile 1725. Primo di sei tra fratelli e sorelle, e figlio di Gaetano Casanova, un attore e ballerino parmigiano, e Zanetta Farussi, detta “La Buranella”, attrice veneziana di successo, fu scrittore, avventuriero e filosofo. Ma fu anche avvocato, storiografo, poeta, ecclesiastico, soldato, agente segreto e, non da ultimo, grande amante e seduttore.
Fin dall’infanzia i confini della sua esistenza si allargarono sempre più, in un susseguirsi vertiginoso di avventure e disavventure in cui seppe, nelle alterne fortune della sua vita, adeguarsi a vivere nel lusso e nell’indigenza, con ladri imbroglioni e prostitute, ma anche con aristocratici e uomini di corte e di cultura. Audace e dissoluto, affamato di cultura, beltà e di tutto ciò che la vita poteva offrire, Casanova ricercava il piacere, gioiosamente e realisticamente, senza complicazioni sentimentali. Dotato di una intelligenza non comune, Giacomo visse la sua giovinezza ingordamente, leggendo ed assimilando prodigiosamente quanto gli capitava tra le mani, iniziando le sue esperienze amorose e di viaggio fin in giovane età, apprendendo tanto il viver in società quanto le schermaglie e le astuzie della “guerra dei sessi”, entrambe caratteristiche della più nobile vita dell’epoca, e di cui sarebbe presto divenuto un maestro.

I VIAGGI, LA SOCIETÀ, L’EUROPA

Casanova è uno tra i viaggiatori più celebri che hanno attraversato i confini e la storia dell’intero vecchio continente nella metà del Settecento. Grazie alla sua autobiografia, Storia della mia vita, ci è possibile ricostruire i suoi viaggi e le sue avventure, ma soprattutto i suoi innumerevoli incontri avuti in altrettanti innumerevoli spostamenti. Attraverso la rapidità degli avvenimenti ed il concatenarsi dell’uno all’altro nel suo continuo trapiantarsi da una città all’altra per tutta l’Europa, Giacomo ci consegna non solo la storia ed i costumi dell’Europa al termine del secolo XVIII, ma anche i più intimi segreti.
La fama di letterato poliglotta ed avventuriero lo precedeva regolarmente e, almeno per effetto della curiosità suscitata, gli consentiva di penetrare nei circoli più esclusivi delle capitali di tutto l’occidente e di intrattenere relazioni nei più blasonati salotti culturali e nelle corti dell’epoca. Casanova aveva una conversazione brillante, una cultura enciclopedica fuori del comune e, quanto ad esperienze di viaggio, ne aveva accumulate infinite. Fra corti e salotti, Giacomo è testimone attento e protagonista di un momento di svolta epocale della cultura e della civiltà occidentale, ma anche capace come nessun altro di vivere sua epoca e di aiutarci a comprenderla, lasciandoci ritratti fedeli dei molti ed illustri personaggi del suo tempo che incontrò. Ma malgrado i continui e frequenti viaggi Casanova rimarrà sempre e comunque profondamente veneziano, innamorato della sua città.

Casanova Museum & Experience - I viaggi

I VIAGGI, LA SOCIETÀ, L’EUROPA

Casanova è uno tra i viaggiatori più celebri che hanno attraversato i confini e la storia dell’intero vecchio continente nella metà del Settecento. Grazie alla sua autobiografia, Storia della mia vita, ci è possibile ricostruire i suoi viaggi e le sue avventure, ma soprattutto i suoi innumerevoli incontri avuti in altrettanti innumerevoli spostamenti. Attraverso la rapidità degli avvenimenti ed il concatenarsi dell’uno all’altro nel suo continuo trapiantarsi da una città all’altra per tutta l’Europa, Giacomo ci consegna non solo la storia ed i costumi dell’Europa al termine del secolo XVIII, ma anche i più intimi segreti.
La fama di letterato poliglotta ed avventuriero lo precedeva regolarmente e, almeno per effetto della curiosità suscitata, gli consentiva di penetrare nei circoli più esclusivi delle capitali di tutto l’occidente e di intrattenere relazioni nei più blasonati salotti culturali e nelle corti dell’epoca. Casanova aveva una conversazione brillante, una cultura enciclopedica fuori del comune e, quanto ad esperienze di viaggio, ne aveva accumulate infinite. Fra corti e salotti, Giacomo è testimone attento e protagonista di un momento di svolta epocale della cultura e della civiltà occidentale, ma anche capace come nessun altro di vivere sua epoca e di aiutarci a comprenderla, lasciandoci ritratti fedeli dei molti ed illustri personaggi del suo tempo che incontrò. Ma malgrado i continui e frequenti viaggi Casanova rimarrà sempre e comunque profondamente veneziano, innamorato della sua città.

IL RITORNO A VENEZIA, IL CARCERE, LA FUGA

Rientrato a Venezia da soli due anni, il 25 luglio 1755 Casanova venne arrestato e ristretto nei Piombi, le temute carceri veneziane.

Le carceri della Serenissima, o “piombi” dalle lamine di piombo che ne ricoprivano il soffitto, erano un luogo invalicabile e ancor oggi inaccessibile al pubblico. Fu proprio in queste anguste celle, di cui offriamo per la prima volta inedite ed originali immagini, che Casanova rimase rinchiuso per più di un anno.

Come d’uso all’epoca, al condannato non venne notificato il capo d’accusa, né la durata della detenzione. Sui motivi reali dell’arresto, poi, si discusse parecchio. Certo è che il comportamento di Casanova era costantemente tenuto d’occhio dagli inquisitori di Stato e rimangono molte riferte (rapporti delle spie al soldo degli Inquisitori) che ne descrivevano minutamente i comportamenti, soprattutto quelli considerati socialmente sconvenienti. In definitiva si suppone che l’accusa fosse quella di “libertinaggio” compiuto con donne sposate, di spregio della religione, di circonvenzione di alcuni patrizi e in generale di un comportamento pericoloso per il buon nome e la stabilità del regime aristocratico. Di fatto, Casanova conduceva una vita alquanto disordinata ma né più né meno di tanti rampolli delle casate illustri: come questi giocava, beveva, barava e aveva anche delle idee abbastanza personali in materia di religione e politica ma, a differenza di quelli, non ne faceva mistero.

Casanova Museum & Experience - La fuga

IL RITORNO A VENEZIA, IL CARCERE, LA FUGA

Rientrato a Venezia da soli due anni, il 25 luglio 1755 Casanova venne arrestato e ristretto nei Piombi, le temute carceri veneziane.

Le carceri della Serenissima, o “piombi” dalle lamine di piombo che ne ricoprivano il soffitto, erano un luogo invalicabile e ancor oggi inaccessibile al pubblico. Fu proprio in queste anguste celle, di cui offriamo per la prima volta inedite ed originali immagini, che Casanova rimase rinchiuso per più di un anno.

Come d’uso all’epoca, al condannato non venne notificato il capo d’accusa, né la durata della detenzione. Sui motivi reali dell’arresto, poi, si discusse parecchio. Certo è che il comportamento di Casanova era costantemente tenuto d’occhio dagli inquisitori di Stato e rimangono molte riferte (rapporti delle spie al soldo degli Inquisitori) che ne descrivevano minutamente i comportamenti, soprattutto quelli considerati socialmente sconvenienti. In definitiva si suppone che l’accusa fosse quella di “libertinaggio” compiuto con donne sposate, di spregio della religione, di circonvenzione di alcuni patrizi e in generale di un comportamento pericoloso per il buon nome e la stabilità del regime aristocratico. Di fatto, Casanova conduceva una vita alquanto disordinata ma né più né meno di tanti rampolli delle casate illustri: come questi giocava, beveva, barava e aveva anche delle idee abbastanza personali in materia di religione e politica ma, a differenza di quelli, non ne faceva mistero.

IL GIOCO, LA SOCIETÀ

Le corti europee erano spazi ben regolati, fatti di ordine e con indicazioni ben precise da seguire in ogni ambito e contesto.
Il “ludus”, era un vero e proprio linguaggio che travalicava le frontiere nazionali. Le carte da gioco, come i dati, costituivano una sorta di idioma comune, condiviso in ogni segmento di questo mondo nobile. Non si parlava solo il linguaggio dei suoni, ma anche il ben più complesso linguaggio dei codici, tanto nel gioco quanto nell’amore, con atteggiamenti, ruoli e riti da rispettare.
Nel XVIII secolo, secolo della “conversazione”, il gioco completava il quadro ed i rituali del buon viere pubblico. Il “linguaggio del gioco”, dunque era il più diffuso ed omogeneo. Ed era indispensabile, per le persone che frequentavano salotti e corti, avere dimestichezza con le carte da gioco, tavolieri, dadi ed i segreti dei bari. Essi erano il passe-partout per inserirsi in società ed esser piacevolmente notati.

Casanova Museum & Experience - Il gioco

IL GIOCO, LA SOCIETÀ

Le corti europee erano spazi ben regolati, fatti di ordine e con indicazioni ben precise da seguire in ogni ambito e contesto.
Il “ludus”, era un vero e proprio linguaggio che travalicava le frontiere nazionali. Le carte da gioco, come i dati, costituivano una sorta di idioma comune, condiviso in ogni segmento di questo mondo nobile. Non si parlava solo il linguaggio dei suoni, ma anche il ben più complesso linguaggio dei codici, tanto nel gioco quanto nell’amore, con atteggiamenti, ruoli e riti da rispettare.
Nel XVIII secolo, secolo della “conversazione”, il gioco completava il quadro ed i rituali del buon viere pubblico. Il “linguaggio del gioco”, dunque era il più diffuso ed omogeneo. Ed era indispensabile, per le persone che frequentavano salotti e corti, avere dimestichezza con le carte da gioco, tavolieri, dadi ed i segreti dei bari. Essi erano il passe-partout per inserirsi in società ed esser piacevolmente notati.

SCRITTORE & LETTERATO

Casanova, oltre che libertino e seduttore, fu anche scrittore raffinato o à la page, di costume “moderno”. Non temeva di rivelare situazioni, inclinazioni, attività, trame e soprattutto confessioni che erano all’epoca, e tali rimasero ancora per più di un secolo, assolutamente irriferibili. In ogni caso, la letteratura per Casanova era un’autentica ambizione, facendo di se autore di un’impressionante mole di libri e libelli. Se ha scritto tanto, e di argomenti tanto vari, lo ha fatto anche perché voleva legare il suo nome non solo alla sua fama di avventuriero, ma anche alle qualità della sua cultura e del suo ingegno.
La sua produzione “romanzesca e poetica” fu spesso d’occasione, instant books, in quanto scritti nell’immediatezza delle circostanze, cioè di frequente i suoi scritti furono creati per ottenere qualche beneficio. Altre opere, invece, risultano esser trattati ironici, scritti satirici che avrebbero invece dovuto sancire il successo letterario vero e proprio dell’autore, ma purtroppo così non fu.
Altra cosa ancora è, invece, la letteratura che Casanova dedicò a sé stesso. Ottimo conversatore, seduttore incallito, uomo di lettere, alchimista, militare, storico, spia, ma anche fuggiasco ed esiliato, in molti definirono la vita stessa di Casanova una vita vissuta come un romanzo, e fu proprio lui stesso a renderla tale, nel 1789 con sue monumentali Mémoires de J. Casanova de Seingalt, écrits par lui-même.
Caleidoscopio di una personalità leggendaria per la sua inclinazione invincibile al libertinaggio, nelle sue Memorie Casanova ci narra con leggerezza un periodo storico unico, quasi fantastico, fatto di eccessi e vizi, un mondo reso immortale sulla carta, ma che nella realtà la Rivoluzione Francese avrebbe spazzato via di li a poco.

Casanova Museum & Experience - Scrittore

SCRITTORE & LETTERATO

Casanova, oltre che libertino e seduttore, fu anche scrittore raffinato o à la page, di costume “moderno”. Non temeva di rivelare situazioni, inclinazioni, attività, trame e soprattutto confessioni che erano all’epoca, e tali rimasero ancora per più di un secolo, assolutamente irriferibili. In ogni caso, la letteratura per Casanova era un’autentica ambizione, facendo di se autore di un’impressionante mole di libri e libelli. Se ha scritto tanto, e di argomenti tanto vari, lo ha fatto anche perché voleva legare il suo nome non solo alla sua fama di avventuriero, ma anche alle qualità della sua cultura e del suo ingegno.
La sua produzione “romanzesca e poetica” fu spesso d’occasione, instant books, in quanto scritti nell’immediatezza delle circostanze, cioè di frequente i suoi scritti furono creati per ottenere qualche beneficio. Altre opere, invece, risultano esser trattati ironici, scritti satirici che avrebbero invece dovuto sancire il successo letterario vero e proprio dell’autore, ma purtroppo così non fu.
Altra cosa ancora è, invece, la letteratura che Casanova dedicò a sé stesso. Ottimo conversatore, seduttore incallito, uomo di lettere, alchimista, militare, storico, spia, ma anche fuggiasco ed esiliato, in molti definirono la vita stessa di Casanova una vita vissuta come un romanzo, e fu proprio lui stesso a renderla tale, nel 1789 con sue monumentali Mémoires de J. Casanova de Seingalt, écrits par lui-même.
Caleidoscopio di una personalità leggendaria per la sua inclinazione invincibile al libertinaggio, nelle sue Memorie Casanova ci narra con leggerezza un periodo storico unico, quasi fantastico, fatto di eccessi e vizi, un mondo reso immortale sulla carta, ma che nella realtà la Rivoluzione Francese avrebbe spazzato via di li a poco.

CINEMA

Se è vero che Casanova è stato un grande scrittore, amatore, avventuriero, non c’è altrettanto dubbio che egli abbia vissuto la propria vita come un’opera d’arte. E molte sono le arti che lo hanno visto protagonista: dal teatro alla pittura fino al cinema.

Memorie, amori, equivoci, scambi di persona, promesse di matrimonio, persecuzioni politiche, scherzi da commedia allegra, e drammi. Queste molteplici sfumature della sua personalità, ed i mille aneddoti piccanti di una vita avventurosa, fanno di Casanova un soggetto prediletto del mondo del cinema ed è proprio con il cinema che il mito di casanova diventa largamente popolare. Pochi altri personaggi storici sono stati così tante volte rappresentati al cinema, ed in così tante rappresentazioni differenti di eventi e fatti storici, alle volte realistici, in altre più favoleggianti. La filmografia che si rifà alla storia del seduttore veneziano è notevole: con più di 40 film realizzati, alcuni dei quali hanno segnato la storia del cinema, tutte le pellicole prodotte hanno offerto diverse prospettive sulla vita Casanova, dalle sue esperienze giovanili agli anni della maturità, ma anche sulle sue imprese amorose e non solo, rendendo il veneziano sempre vivo e contemporaneo.

Tra i tantissimi film incentrati sul personaggio di Giacomo Casanova (1725-1798) si ricordano , Il Casanova di Federico Fellini, Il giovane Casanova, Il ritorno di Casanova, Il veneziano, vita e amori di Giacomo Casanova, Infanzia, vocazione e prime esperienze di Giacomo Casanova, veneziano, Le avventure di Giacomo Casanova e tra i più recenti, Casanova del 2005 con Heath Ledger.

Casanova Museum & Experience - Cinema

CINEMA

Se è vero che Casanova è stato un grande scrittore, amatore, avventuriero, non c’è altrettanto dubbio che egli abbia vissuto la propria vita come un’opera d’arte. E molte sono le arti che lo hanno visto protagonista: dal teatro alla pittura fino al cinema.

Memorie, amori, equivoci, scambi di persona, promesse di matrimonio, persecuzioni politiche, scherzi da commedia allegra, e drammi. Queste molteplici sfumature della sua personalità, ed i mille aneddoti piccanti di una vita avventurosa, fanno di Casanova un soggetto prediletto del mondo del cinema ed è proprio con il cinema che il mito di casanova diventa largamente popolare. Pochi altri personaggi storici sono stati così tante volte rappresentati al cinema, ed in così tante rappresentazioni differenti di eventi e fatti storici, alle volte realistici, in altre più favoleggianti. La filmografia che si rifà alla storia del seduttore veneziano è notevole: con più di 40 film realizzati, alcuni dei quali hanno segnato la storia del cinema, tutte le pellicole prodotte hanno offerto diverse prospettive sulla vita Casanova, dalle sue esperienze giovanili agli anni della maturità, ma anche sulle sue imprese amorose e non solo, rendendo il veneziano sempre vivo e contemporaneo.

Tra i tantissimi film incentrati sul personaggio di Giacomo Casanova (1725-1798) si ricordano , Il Casanova di Federico Fellini, Il giovane Casanova, Il ritorno di Casanova, Il veneziano, vita e amori di Giacomo Casanova, Infanzia, vocazione e prime esperienze di Giacomo Casanova, veneziano, Le avventure di Giacomo Casanova e tra i più recenti, Casanova del 2005 con Heath Ledger.

LA MODADEL 700: STANZA DEL LETTO

La dinamica della moda agisce ovunque, è espressione dello spirito del tempo, ma il suo significato sociale è molto diverso a seconda del tipo di società in cui opera. Il 1700, il secolo di Casanova, è un secolo ricco di cambiamenti, evoluzioni e anche stravolgimenti della società: dall’inizio del secolo, in cui ancora impera il barocco di Luigi XIV, il Re Sole, che fece dell’assolutismo monarchico una vera e propria religione, si passa alle frivolezze del rococò, per poi giungere verso fine secolo (e con l’approssimarsi della rivoluzione francese) al ritorno del classicismo con la ricerca di forme più semplici e rigorose. La moda del 700 a Venezia, poi, era tra le più ricercate e raffinate d’Europa poiché era d’obbligo, per la nobiltà di una grande e ricca città, apparire e fare vita da salotto o di corte, anche se solo lungo le calli o nelle piazze. È così che la moda in essa stessa, con i tessuti, i pizzi ed i colori rappresenta in pieno le evoluzioni sociali cui guarda e da cui trae la propria ispirazione, divenendo espressione viva di eventi storici, politici, culturali ed economici.

Casanova Museum & Experience - La moda

LA MODADEL 700: STANZA DEL LETTO

La dinamica della moda agisce ovunque, è espressione dello spirito del tempo, ma il suo significato sociale è molto diverso a seconda del tipo di società in cui opera. Il 1700, il secolo di Casanova, è un secolo ricco di cambiamenti, evoluzioni e anche stravolgimenti della società: dall’inizio del secolo, in cui ancora impera il barocco di Luigi XIV, il Re Sole, che fece dell’assolutismo monarchico una vera e propria religione, si passa alle frivolezze del rococò, per poi giungere verso fine secolo (e con l’approssimarsi della rivoluzione francese) al ritorno del classicismo con la ricerca di forme più semplici e rigorose. La moda del 700 a Venezia, poi, era tra le più ricercate e raffinate d’Europa poiché era d’obbligo, per la nobiltà di una grande e ricca città, apparire e fare vita da salotto o di corte, anche se solo lungo le calli o nelle piazze. È così che la moda in essa stessa, con i tessuti, i pizzi ed i colori rappresenta in pieno le evoluzioni sociali cui guarda e da cui trae la propria ispirazione, divenendo espressione viva di eventi storici, politici, culturali ed economici.