I LUOGHI DI GIACOMO CASANOVA

Casanova Museum & Experience - Mappa
Casanova Museum & Experience - Calle della Commedia

1. Calle Malipiero

Giacomo Casanova nacque nel 1725 in Calle della Commedia (ora rinominata Calle Malipiero), in una delle case che si trovano nei pressi di Palazzo Grassi, dove una epigrafe ci ricorda l’evento.

Casanova Museum & Experience - Chiesa di San Michele

2. Chiesa di San Samuele

Nella Chiesa di San Samuele Casanova fu battezzato. Qui si trovava anche il Teatro Grimani, dove viveva il presunto padre naturale di Casanova, il patrizio Michele Grimani.
La chiesa si affaccia sul campo omonimo, uno dei pochi che hanno uno sbocco diretto sul Canal Grande, a fianco di Palazzo Grassi e di Palazzo Malipiero. Fu edificata intorno all’anno 1000 dalle famiglie Boldù e Soranzo. All’inizio del secolo XII fu distrutta da due successivi incendi e riedificata. Fu quasi completamente ristrutturata nel 1685. Completa il complesso un campanile veneto-bizantino, risalente al XII secolo. Prende il nome dal personaggio biblico Samuele perché, secondo la tradizione, al suo interno ne sono conservate le reliquie. Secondo il Martinelli, essa ospiterebbe anche una mano di san Valentino, patrono degli innamorati. All’interno, sull’altar maggiore, si trova un crocifisso trecentesco, attribuito a Paolo Veneziano.

Casanova Museum & Experience - Corte delle Muneghe

3. Corte delle Muneghe

La nonna di Casanova, Marzia, abitava in Corte delle Muneghe (monache). Fu proprio qui che Casanova visse la sua giovinezza, fin dagli otto anni, poiché rimase orfano di padre, e la madre, attrice, era sempre in viaggio.

Casanova Museum & Experience - Palazzo Malipiero

4. Palazzo Malipiero

Casanova frequento Palazzo Malipiero fin dal 1740, sotto la protezione del senatore Alvise II Malipiero detto Gasparo. Qui ebbe l’occasione di tessere una serie di rapporti con personaggi autorevoli e con un buon numero di dame.
Palazzo Malipiero, anticamente chiamato “la Ca’ Granda de’ San Samuel” per le notevoli dimensioni, è un palazzo ubicato nel sestiere di San Marco e affacciato sul Canal Grande. I proprietari nei secoli sono stati innumerevoli e non tutti noti, tra loro si ricordano: i Soranzo, che probabilmente lo edificarono, i Cappello, i Malipiero, che lo ingrandirono fino a dargli l’attuale struttura, e i Barnabò. L’edificio, sorto in epoca bizantina, ha una struttura molto articolata, dovuta al fatto che ogni proprietario ha adattato il palazzo alle proprie esigenze e ai propri gusti, facendo confluire in esso una grande varietà di stili architettonici.

5. Campo San Maurizio

Campo San Maurizio è un “campo” nel sestiere di San Marco, situato a pochi passi da Campo Santo Stefano, sulla via che collega quest’ultimo a Piazza San Marco. Il campo ha una certa importanza sia quanto a dimensioni, sia per gli edifici che vi sorgono. Uno di questi è Il Palazzo Bellavite che, assieme a Palazzo Molin, chiude il lato ovest del campo. Qui vissero il poeta veneziano Giorgio Baffo e lo scrittore Alessandro Manzoni.

Giorgio Alvise Baffo (Venezia, 11 agosto 1694 – Venezia, 30 luglio 1768) detto anche Il sublime “poeta della mona”, è stato un poeta erotico che esercitò una profonda influenza sul giovane Casanova, iniziandolo all’arte della seduzione. Le sue poesie, i suoi scritti satirici ed i suoi librettini, pur suscitando polemiche per il loro erotismo e anticlericalismo, erano lette ovunque in quanto affrontavano temi di grande attualità, in particolar modo il libertinaggio a Venezia.

Casanova Museum & Experience - Museo della musica

6. Il museo della musica

In Campo San Maurizio si trova il museo della musica. Una tappa fondamentale per arricchire il tuo viaggio alla scoperta di Casanova, anche attraverso i suoni e la musica che ne accompagnò le gesta.
www.artemusicavenezia.it

Casanova Museum & Experience - Ponte Rialto

7. Rialto

Casanova amava tanto la vita mondana della nobiltà, quanto vivere la vita vera del popolo. In particolar modo, spesso lo ritroviamo nella zona di Rialto. Ed è proprio qui, nella zona rialtina che solitamente alle sue amanti dava il primo appuntamento.

Rialto è il più antico nucleo di Venezia e parte dei sestieri di San Marco e di San Polo, conosciuto per il mercato e il ponte omonimi. Cuore della città nei secoli Rialto diviene un’unica immensa piazza commerciale, trafficata di imbarcazioni cariche di prodotti da e per l’entroterra, delle preziose merci trasportate dalla flotta di galee e navi grosse di proprietà dello Stato o dei privati e dal continuo flusso di prodotti dell’artigianato, della pesca e dell’agricoltura delle lagune. Sul Canal Grande si trova il maestoso Ponte di Rialto, un progetto dell’architetto Antonio Da Ponte, ardita architettura muraria compiuta nel 1591.

Casanova Museum & Experience - Sotoportego do Spade

8. Il Sotoportego delle Do Spade

In particolare, qui vicino, presso il Sotoportego delle Do Spade, ritroviamo le tracce del nostro Casanova. Qui si trovano ancor oggi due antiche taverna aperte qui fin dal ‘500: l’omonima Do Spade e i Do Mori.
Ed era proprio qui che Casanova attendeva le sue donne.

Casanova Museum & Experience - Campo delle Becarie

9. Campo de le Beccarie

Casanova era un amante del buon cibo, e ne ritroviamo le tracce presso il Sotoportego delle Do Spade ed il Sotoportego dei do Mori. Qui, seguendo le tracce di Giacomo troviamo ancor oggi due antiche taverne aperte fin dal 1500: le omonime Do Spade e Do Mori. Era proprio qui che Casanova attendeva le sue donne.

In Campo de le Beccarie, nei pressi del mercato del pesce, si trova l’antica trattoria Poste Vecie. Qui Giacomo spesso si attardava con i suoi più stretti amici.

Casanova Museum & Experience - Ponte delle Tette

10. Il ponte delle tette

Sempre nella zona di rialto troviamo alcuni luoghi che se oggi potessero parlare ci racconterebbero molto della vita del tempo e del nostro Giacomo: il ponte delle tette.

Casanova Museum & Experience - Rio Tera Carampane

11. E rio terà delle carampane

Nella zona di San Polo, poco distante dai mercati di Rialto, troviamo alcuni luoghi che se oggi potessero parlare ci racconterebbero molto della vita del tempo e delle avventure “amorose” nostro Giacomo: il ponte delle tette e rio terà delle carampane. Famosi luoghi di prostituzione legalizzata.

Il nome “carampane” deriva dal nome della Ca’ Rampani: palazzo nobiliare e poi rione assegnato dalla Repubblica di Venezia ad abitazione delle prostitute.

Legale e normata a legge fin dal 1300, la prostituzione era un’attività come altre nella Serenissima Repubblica. Le prostitute in principio abitavano sparse per la città, ma proprio all’atto della loro regolamentazione sociale e fiscale, quindi dal Trecento, cominciarono a risiedere soprattutto nel cosiddetto Castelletto, una serie di case di proprietà delle famiglie Venier e Morosini, vicino a Rialto, nei pressi della chiesa non più esistente di San Matteo. Un secolo dopo occuparono anche le case alle Carampane. Della prostituzione in questa zona rimangono tracce nella toponomastica, il ponte delle tette per esempio, ricorda come le prostitute che per attirare i clienti si mostravano con il seno nudo alle finestre.

Casanova Museum & Experience - Caffè Florian

12. Caffè Florian

Tutta la zona di Piazza San Marco era frequentata da Casanova, nel bene e nel male. Nei locali storici, come il Caffè Florian, è possibile ancora sedersi ad un tavolo e immergersi in quello che era il suo stile di vita, immaginando le sue conquiste amorose.

Il Caffè Florian è un caffè storico della città di Venezia, situato sotto i portici delle Procuratie Nuove in Piazza San Marco. È il più antico caffè italiano e, insieme al Café Procope di Parigi, il caffè più antico del mondo. Venne inaugurato il 29 dicembre 1720 da Floriano Francesconi con il nome di Alla Venezia Trionfante, ma fin da subito i Veneziani dicevano semplicemente “andemo da Florian”, dal nome del proprietario nel dialetto veneziano. Da allora ha proseguito ininterrottamente fino ai giorni nostri la sua attività quotidiana di caffè, divenendo meta privilegiata di veneziani, italiani e stranieri.

Giacomo Casanova vi corteggiava le dame e Carlo Goldoni vi entrò ragazzo. Lo frequentarono illustri personaggi come Gasparo Gozzi, Giuseppe Parini, Silvio Pellico, Lord Byron, Ugo Foscolo, Charles Dickens, Goethe, Rousseau, Gabriele d’Annunzio.

Casanova Museum & Experience - Palazzo Ducale

13. Palazzo Ducale

A Palazzo Ducale e nei suoi temutissimi carceri, i “piombi”, Casanova fu costretto prigioniero per più di un anno fino alla sua celeberrima e rocambolesca fuga. I Piombi, le terribili prigioni che si trovavano nel sottotetto di Palazzo Ducale e da cui era praticamente impossibile uscire.

Il Palazzo Ducale, antica sede del doge e delle magistrature veneziane, fondato dopo l’812, è uno dei simboli della città di Venezia e capolavoro del gotico veneziano. Sorge nell’area di piazza San Marco, nel sestiere di San Marco, tra l’omonima piazzetta e il molo di Palazzo Ducale, contiguamente alla basilica di San Marco.
Contraddistinto da uno stile che trae spunto dall’architettura bizantina e da quella orientale, in un un astuto paradosso estetico e fisico costituito da una pesante mole del corpo principale sorretta da esili colonnati intarsiati. Gli interni, conservano ancora un’ampia pinacoteca, che vanta opere di Jacopo e Domenico Tintoretto, Tiziano Vecellio, Francesco Bassano, Paolo Veronese e Jacopo Palma il Giovaneme molti altri.

Casanova Museum & Experience - Casa da Gioco

14. Ridotto

Il famoso Ridotto era una Casa da gioco dove Casanova trascorreva il suo tempo con altri nobili veneziani e nobildonne nella sottile arte del gioco d’azzardo, e si trovava qui: in calle Vallaresso. Oggi quel luogo coincide con una parte dell’Hotel Monaco & Gran Canal.
Qui Casanova, celandosi dietro un misterioso travestimento, trascorreva molte ore in compagnia dei patrizi veneziani, nell’attesa di uno dei suoi incontri galanti.

I ridotti e i casini erano delle piccole case o soltanto delle stanze, dove i veneziani si divertivano col gioco d’azzardo o intrattenendosi con le cortigiane. Tra i ridotti più importanti c’era senz’altro “Il Ridotto”. Qui vi potevano giocare i nobili o chiunque portasse una maschera, la baùta.
Al Ridotto si giocava alla Bassetta, al Faraone e a tutti quei giochi d’azzardo nei quali i frequentatori si accanivano, sperperando intere fortune. Logicamente c’erano dei bari che, se scoperti, venivano banditi dalla città con dei processi pubblici. Con il gioco d’azzardo di solito si accompagnano anche i facili costumi; al Ridotto si poteva amoreggiare liberamente con delle cortigiane, a volte messe in palio come vincita.

Casanova Museum & Experience - Sotoportego Casin dei Nobili

15. Campo San Barnaba

Casanova viveva letteralmente ogni angolo della propria città, e nei pressi di Campo San Barnaba, si trovano ancor oggi le tracce di un luogo in cui era spesso solito intrattenersi: il Casin dei Nobili

Negli ultimi anni della Repubblica di Venezia si contavano in città ben 136 casini; c’erano quelli pubblici e quelli privati, che erano di proprietà di qualche nobile o si potevano prendere in affitto. Alcuni casini erano dei veri e propri postriboli, con letti eleganti, specchi, vasche da bagno in marmo, la cena servita in camera attraverso un’apertura sul muro, fatta apposta per impedire che dall’esterno si vedesse chi la occupava e cosa stesse facendo. Non tutti però erano luoghi di perdizione, ve ne erano molti con accademie musicali, letture di poesie, semplici feste da ballo. I casini dei ceti più bassi, invece, erano lontani dal centro, con un orto per poter giocare a palla.

Casanova Museum & Experience - Palazzo Soranzo

16. Palazzo Soranzo di San Polo

Fu qui, a palazzo Soranzo di San Polo, che Casanova conobbe il suo amico e protettore, Zuane Bragadin. L’incontro fra i due avvenne il 29 aprile 1746, durante una festa di nozze.

Casanova Museum & Experience - Ca Bragadin

17. L’abitazione del Bragadin

In campo Santa Marina, nel sestiere di Castello, troviamo l’abitazione dell’amico di Casanova, Bragadin. Ed è proprio in questo palazzo che la notte del 1 novembre 1756 Casanova trovò il primo rifugio dopo la sua incredibile fuga dalle terribili prigioni di Palazzo Ducale (‘i Piombi’) e dove ottenne dal suo patrono denaro e documenti per fuggire da Venezia. Sempre in queste stanze Giacomo visse spesso e volentieri stabilendovisi alla bisogna tra un viaggio e l’altro.

Casanova Museum & Experience - Barbaria delle Tole

18. Barbaria de le Tole

In Barbaria de le Tole, 6673 nel sestiere di Castello, si trova l’ultima casa veneziana dove visse Casanova.

Casanova Museum & Experience - Palazzo Papafava

19. Palazzo Papafava

Palazzo Papafava costituisce un interessante repertorio d’arte dal XIV al XVIII secolo. Costruzione archiacuta di stile gotico, di particolare pregio risulta la ricca facciata che guarda il retrostante canale della Misericordia. La potenza espressiva del fronte si concentra nell’asse centrale, e viene ingentilita da eleganti quadriforme finestre gotiche, con balconi sporgenti e balaustre a forma di colonnine slanciate. Ogni quadrifora è affiancata da due coppie di monofore, una per lato. Al piano terra si apre il portale ad acqua a sesto acuto, affiancato da quattro monofore. Nel complesso, la struttura architettonica offre una grande regolarità stilistica.